Mi basta un “ciappinaro”! …e la sicurezza??

Le responsabilità dei Committenti in materia di sicurezza del lavoro – D.Lgs. 81/2008

“…ma dai, mi basta un ciappinaro!!“
 Quante volte ho sentito questa frase da amici o parenti che dovevano “solo” rifare il bagno! Nessuno ha voglia di pagare la parcella ad un Tecnico quando basta chiamare l’idraulico, che sposta “solo” un tubo e il muratore che chiude “solo” le tracce e posa il piatto doccia.
 Quelle di cui non si rendono conto sono le enormi responsabilità civili e penali che si assumono in maniera così leggera, lasciando spesso lavorare persone che nessuna attenzione hanno per le basilari norme di sicurezza, che non usano strumenti a norma e di certo nessun Dispositivo di sicurezza personale (DPI), casco, calzature adeguate, guanti, ecc.

Non è chiaro, soprattutto per i privati, che il Committente ha delle responsabilità! Agli occhi della Legge 81/2008 il Committente è parte attiva nella realizzazione dell’opera perché ha potere decisionale e di spesa, ed è il primo responsabile della sicurezza in cantiere.

Chi è il Committente? Ogni privato cittadino, Amministratore di Condominio, o Titolare di azienda che decida di realizzare di un’opera edile o di intervenire sull’esistente. Qualsiasi intervento richieda la presenza di almeno due artigiani, anche non contemporaneamente, richiede la Nomina di un Coordinatore della Sicurezza in fase di Progettazione (CSP) e/o di Esecuzione (CSE). L’unico caso in cui si può evitare la nomina è per lavori privati di importo inferiore ai 100.000 € e/o inferiori alla durata di 200 uomini giorno (calcolo dato dalla somma delle ore di lavoro moltiplicate per il numero dei lavoratori presenti in cantiere giorno per giorno) e con la presenza in cantiere di una sola impresa.

Questo nel dettaglio significa che per eseguire un lavoro piccolo come la ristrutturazione del bagno, la Ditta scelta deve avere tra i suoi DIPENDENTI anche impiantisti. Quindi questi devono essere presenti nella Visura camerale della Ditta stessa; altrimenti sono considerate Ditte diverse e quindi si ricade nei casi precedenti. La mancata nomina del CSP o del CSE dove dovuto comporta l’arresto da 3 a 6 mesi o una ammenda da € 2.740 a € 7.014,40.
Il Coordinatore della Sicurezza è un professionista abilitato da apposito Corso, con adeguato titolo di studio e aggiornamento obbligatorio conseguito entro i termini previsti.

Il CSP ha l’incarico di redigere il Piano di Sicurezza e Coordinamento (PSC), nel quale vengono descritte le procedure di sicurezza da adottare durante i lavori e che va spedito a tutte le Imprese invitate a formulare un’offerta, e il Fascicolo dell’Opera nel quale vengono descritti i sistemi di sicurezza presenti nell’edificio le loro modalità di manutenzione e le procedure da adottare in caso di interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria dell’opera.
Il Committente deve inoltre verificare l’idoneità tecnico-professionale delle Imprese e dei lavoratori autonomi che effettueranno i lavori, facendosi consegnare il POS (Piano Operativo di Sicurezza), il DURC, il DVR (Documento di Valutazione del rischio), ecc…

Sanzione per mancata verifica dell’idoneità: arresto da 2 a 4 mesi o ammenda da € 1.096 a € 5.260,80.

Prima dell’inizio lavori il Committente deve inviare la Notifica Preliminare all’AUSL ed alla Direzione Territoriale del Lavoro attraverso il portale SICO. Il mancato invio della Notifica preliminare prevede la sospensione del titolo abilitativo.

Durante i lavori deve verificare che il CSE svolga correttamente il suo compito facendo periodici sopralluoghi in cantiere e deve aggiornarlo per tempo sull’accesso in cantiere di Imprese e/o lavoratori autonomi, aggiornando di conseguenza la Notifica Preliminare. Alla fine dei lavori deve acquisire il Fascicolo dell’Opera dal CSE e farsi carico della gestione dei sistemi di sicurezza in dotazione all’opera.

E’ evidente che le responsabilità ed i compiti in capo al Committente sono molto impegnativi, e spesso fuori dalle competenze dello stesso, se non è lui stesso un Tecnico Professionista. Difficile seguire tutte questi adempimenti legislativi senza un’adeguata preparazione ed esperienza.

La nomina di un Tecnico diventa indispensabile per riuscire ad eseguire l’opera senza incorrere in sanzioni o denunce. Il suddetto tecnico può eventualmente assumere il ruolo di Responsabile dei Lavori al posto del Committente, così da assumere le sue responsabilità. Ma già decidere di essere affiancati da un Tecnico professionista quando si decide di intraprendere un’opera edile di qualsiasi dimensione, è un corretto approccio per non rischiare di commettere errori grossolani.

Il Tecnico saprà guidarvi attraverso i meandri normativi fino ad ottenere quello che desiderate, compiendo i giusti passi ed adempimenti.

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