Nuovo Attestato di Prestazione Energetica

Le disposizioni per il nuovo Attestato di Prestazione Energetica sono operative dal 01 ottobre 2015 con alcune modifiche e specifiche rispetto alla normativa precedente.

Tra le novità più rilevanti troviamo:

Le CLASSI ENERGETICHE PASSANO DA 7 A 10, dalla meno efficiente (Classe G) alla migliore (Classe A4).

Vengono introdotti nuovi indicatori: oltre alla classe energetica basata sull’indice di prestazione energetica globale non rinnovabile, vengono indicate anche la prestazione energetica invernale ed estiva dell’involucro al netto del rendimento degli impianti presenti, e sono indicate anche le fonti, rinnovabili e non rinnovabili, utilizzate per il soddisfacimento del fabbisogno energetico dell’immobile.

La prestazione energetica degli edifici è determinata sulla base della quantità di energia necessaria annualmente per soddisfare le esigenze legate a un uso standard dell’edificio e corrisponde al fabbisogno energetico annuale globale in energia primaria per il riscaldamento, il raffrescamento, per la ventilazione, per la produzione di acqua calda sanitaria e, nel settore non residenziale, per l’illuminazione e per gli impianti di trasporto persone (ascensori e scale mobili).

Vengono aumentati i CONTROLLI!

Nelle nuove linee guida sono individuati i criteri di controllo della qualità del servizio di certificazione energetica e le modalità di raccolta dei dati attraverso il nuovo sistema informativo SIAPE

A partire dal 1° gennaio 2016 l’Organismo Regionale di Accreditamento realizza programmi di verifica annuale della conformità degli attestati di prestazione energetica emessi e Regioni e Province autonome si devono dotare di un piano di verifica che copra un campione di almeno il 2% del totale di quelli prodotti nell’arco dell’anno solare sul territorio di competenza.

SANZIONI per tutti!!

Il progettista, si rischia una sanzione amministrativa variabile dal 30 al 70% della propria parcella in caso di emissione di un attestato di prestazione energetica senza il rispetto dei criteri e delle metodologie indicate dal nuovo decreto o in caso di documenti non veritieri.

Proprietario, conduttore o amministratore di condominio che non mantengono in efficienza e non controllano gli impianti sono puniti con una multa variabile dai 500 ai 3.000 euro.

L’operatore, incaricato del controllo e della manutenzione degli impianti per la climatizzazione invernale ed estiva, che non esegue a regola d’arte il suo compito rischia una sanzione amministrativa variabile da un minimo di 1.000 euro a un massimo di 6.000 euro.

Il costruttore che non consegna al proprietario l’originale dell’APE Unico contestualmente all’immobile può incorrere in una sanzione dai 5.000 ai 30.000 euro .

FORMAT chiari.

Gli annunci commerciali devono riportare:

– Classe energetica dell’edificio;

– Indice della prestazione energetica EPgl,nren, espresso in kWh/m2anno;

– Indice della prestazione energetica rinnovabile EPgl,ren, espresso in kWh/m2anno;

– Indicatore della prestazione energetica del fabbricato in inverno ed in estate;

– Indicazione del fatto che si tratti di un edificio a energia quasi zero;

– Codice di registrazione dell’APE registrato nel sistema SACE o, nel caso di edifici in corso di costruzione, l’indicazione di ”valore previsto di progetto o dall’attestato di qualificazione energetica”.

L’APE nelle prime due pagine deve riportare la classe energetica secondo la classificazione da A4 a G, in analogia al sistema adottato per gli elettrodomestici, le raccomandazioni per il miglioramento dell’efficienza energetica dell’edificio, i dati identificativi dell’immobili e una sua fotografia.

SOPRALLUOGO OBBLIGATORIO

Le linee guida individuano nel dettaglio le fasi per la redazione dell’APE, che cominciano con l’esecuzione di un rilievo in sito finalizzato alla determinazione dell’indice di prestazione energetica dell’immobile e all’eventuale diagnosi energetica per l’individuazione degli interventi di riqualificazione energetica che risultano economicamente convenienti.

La mancata esecuzione del sopralluogo comporta automaticamente la nullità dell’Attestato emesso.

La Proprietà ha il compito di fornire al soggetto certificatore:

Copia del documento di identità e codice fiscale del proprietario dell’immobile

Visura e planimetria catastale aggiornata

Libretto della caldaia aggiornato come richiesto dalla normativa vigente

Ricordiamo alcune specifiche per l’APE, per “addetti ai lavori” e non.

Sono obbligati a redigerlo tutti gli edifici ed unità immobiliari tranne:

  • fabbricati isolati con una superficie utile totale inferiore a 50 metri quadrati;

  • edifici industriali e artigianali, quando gli ambienti non prevedano la climatizzazione invernale o estiva;

  • gli edifici agricoli o rurali non residenziali, sprovvisti di impianto termico di climatizzazione;

  • edifici che non prevede l’installazione e l’impiego di sistemi termici, quali box, cantine, autorimesse, parcheggi multipiano, depositi, strutture stagionali a protezione degli impianti sportivi;

  • chiese,

  • ruderi,

  • fabbricati in costruzione.

L’attestato di prestazione energetica si riferisce ad una singola unità immobiliare. E’ tuttavia ammessa la produzione di un singolo attestato riferito ad una pluralità di unità immobiliari, a condizione che esse abbiano medesima destinazione d’uso, situazione al contorno, orientamento, geometria e siano servite, qualora presente, dal medesimo impianto termico destinato alla climatizzazione invernale e, qualora presente, dal medesimo sistema di climatizzazione estiva.

E’ obbligatorio procedere alla attestazione della prestazione energetica nel caso di :

  • edifici di nuova costruzione, o sottoposti a ristrutturazioni importanti

  • edifici esistenti, nel caso di vendita, di trasferimento a titolo gratuito o di nuova locazione, ove l’edificio o l’unità immobiliare non ne sia già dotato;

  • edifici utilizzati da pubbliche amministrazioni e aperti al pubblico con superficie utile totale superiore a 250 m2, ove l’edificio non ne sia già dotato.

Copia dell’attestato di prestazione energetica deve essere allegata al contratto di affitto; in caso di omessa dichiarazione o allegazione, se dovuta, le parti sono soggette alle sanzioni previste dalla legge vigente.

I documenti riportanti i dati di ingresso per l’effettuazione della procedura di calcolo, relazioni di progetto, rilievi, risultati di diagnosi energetiche, Attestati di Qualificazione energetica ed altro, costituiscono a tutti gli effetti parte integrante dell’APE, e devono essere debitamente conservati dal soggetto certificatore per essere messi a disposizione in caso di eventuali verifiche.

La validità dell’attestato di prestazione energetica ha una durata temporale di dieci anni a partire dalla data di registrazione. L’attestato di prestazione energetica è aggiornato ad ogni intervento di ristrutturazione o riqualificazione energetica che comporta la modifica della classe energetica dell’edificio o dell’unità immobiliare: l’eventuale aggiornamento di un attestato di prestazione energetica non incide sulla sua validità temporale.

La validità dell’APE è subordinata al rispetto delle disposizioni e delle scadenze relative alle operazioni di controllo di efficienza energetica degli impianti termici, previste dalla normativa vigente, comprese le eventuali prescrizioni di adeguamento. Nel caso di mancato rispetto di tali condizioni, l’attestato di prestazione energetica decade il 31 dicembre dell’anno successivo a quello in cui è prevista la prima scadenza non rispettata per le operazioni di controllo di efficienza energetica. A tali fini i libretti di impianto di cui alla DGR 1578/2014 sono allegati, in originale o in copia, all’attestato di prestazione energetica.

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